martedì 8 dicembre 2015

Ri-letture

8 Dicembre
Per questa festa dell’Immacolata Concezione, non antica ma molto sentita nel mondo dei devoti cattolici, propongo ai pochi lettori di questo blog (anzi ai pochissimi fra loro che ancora si riconoscono in questa devozione forse non del tutto in linea con le odierne “sensibilità” ) due brevi riletture, che, secondo me, fanno sempre bene alla mente ed all’anima: la straordinaria preghiera di San Bernardo densa di teologia che si fa poesia, nel canto XXXIII del Paradiso di Dante; ed un passo dell’Enciclica Spe salvi, il capitolo 49, che - fra l'altro - mi riporta alla mia adolescenza vissuta in un posto di mare dove la Stella Maris era la sentita protettrice dei tanti pescatori d’alto mare.

Dal Paradiso di Dante, canto XXXIII, vv 1-21

Vergine madre, figlia del tuo Figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d'etterno consiglio,
tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti sì, che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l'amore
per lo cui caldo ne l'eterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se' a noi meridïana face
di caritate, e giuso, intra ‘ mortali,
se' di speranza fontana vivace.
Donna, se' tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia ed a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar sanz'ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s'aduna
quantunque in creatura è di bontate.

Da Spe salvi, di Benedetto XVI, capitolo 49

Con un inno dell'VIII/IX secolo, quindi da più di mille anni, la Chiesa saluta Maria, la Madre di Dio, come « stella del mare »: Ave, maris stella. La vita umana è un cammino. Verso quale meta? Come ne troviamo la strada? La vita è come un viaggio sul mare della storia, spesso oscuro ed in burrasca, un viaggio nel quale scrutiamo gli astri che ci indicano la rotta. Le vere stelle della nostra vita sono le persone che hanno saputo vivere rettamente. Esse sono luci di speranza. Certo, Gesù Cristo è la luce per antonomasia, il sole sorto sopra tutte le tenebre della storia. Ma per giungere fino a Lui abbiamo bisogno anche di luci vicine – di persone che donano luce traendola dalla sua luce ed offrono così orientamento per la nostra traversata. E quale persona potrebbe più di Maria essere per noi stella di speranza – lei che con il suo « sì » aprì a Dio stesso la porta del nostro mondo; lei che diventò la vivente Arca dell'Alleanza, in cui Dio si fece carne, divenne uno di noi, piantò la sua tenda in mezzo a noi (cfr Gv 1,14)? A lei perciò ci rivolgiamo: Santa Maria…..

[ Chi vuole può proseguire la lettura col magnifico capitolo 50 che riassume per intero il senso del culto mariano nella fede Cattolica; non si pentirà dei pochi minuti che sottrae ai rumori del mondo in tempesta]

Roma 8 dicembre 2015


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