giovedì 2 aprile 2026

Pasqua 2026

Essere uomini pasquali

(di Felice Celato)

Come sempre, ormai da quasi quindici anni, non posso rinunciare – anche quest’anno – a tornare dai miei amici per il consueto augurio Pasquale, nonostante il lungo silenzio che mi sono imposto da qualche mese, nella (sin qui vana) attesa di rarae aves da annunciare speranzoso, in questo buio periodo del nostro mondo.

 

Lo faccio "rubando", ancora una volta, le parole a chi per tanti anni è stato per me il maestro nella fede, Joseph Ratzinger che ha dedicato la sua vita ad illuminare il nostro Credo con indimenticabili e spesso lancinanti meditazioni che ancora mi accompagnano nella vecchiaia.


Fra le tante, ho scelto proprio quelle della vigilia Pasquale, del Sabato Santo (giorno della sepoltura di Dio; non è questo in maniera impressionante il nostro giorno? Non comincia il nostro secolo a essere un grande Sabato Santo, giorno dell’assenza di Dio?).

 

 

Signore Gesù Cristo, nell’oscurità della morte Tu hai fatto luce; nell’abisso della solitudine più profonda abita ormai per sempre la protezione potente del Tuo amore; in mezzo al Tuo nascondimento possiamo ormai cantare l’alleluia dei salvati. Concedici l’umile semplicità della fede, che non si lascia fuorviare quando Tu ci chiami nelle ore del buio, dell’abbandono, quando tutto sembra apparire problematico; concedici, in questo tempo nel quale attorno a Te si combatte una lotta mortale, luce sufficiente per non perderti; luce sufficiente perché noi possiamo darne a quanti ne hanno ancora più bisogno. Fai brillare il mistero della Tua gioia pasquale, come aurora del mattino, nei nostri giorni; concedici di poter essere veramente uomini pasquali in mezzo al Sabato Santo della storia. Concedici che attraverso i giorni luminosi e oscuri di questo tempo possiamo sempre con animo lieto trovarci in cammino verso la Tua gloria futura.
Amen.

 

Il mio augurio, dunque, è che si possa, nella luce della Pasqua di Resurrezione, noi tutti, ciascuno nel suo piccolo o grande momento esistenziale, essere veramente uomini pasquali in mezzo al Sabato Santo della storia!

 

Roma, 2 aprile 2026

 

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